
( tratto da Thomas Watson “Il Cristiano sul monte – un discorso sulla meditazione” -Alfa e Omega Edizioni -cap. 6: La necessità della meditazione” p. 53-55)
L’autore di questo breve testo, ci riporta ad un dovere del cristiano spesso trascurato ma indispensabile per la sua crescita spirituale: la meditazione. Dopo avere spiegato al lettore il significato della meditazione, riporta diverse valide ragioni per cui possiamo meditare quotidianamente (ad esempio sugli attributi di Dio, sulla sua misericordia, sull’amore di Cristo, sull’eccellenza della grazia, sulla nostra condizione spirituale, sul peccato, sull’inferno, il giudizio e l’eternità).
Infatti i credenti leggono la bibbia, ma spesso frettolosamente, senza soffermarsi su essa. Ma Non è sufficiente possedere il libro della legge di Dio: bisogna anche meditarlo!
Tre ragioni per meditare la Parola di Dio
Quindi Thomas Watson elenca tre ragioni per le quali è necessario meditare la parola di Dio.
- Dio ci ha dato la sua legge in forma scritta e predicata non solo per farcela conoscere, ma anche perché la meditassimo. La Parola è una lettera che ci è stata scritta proprio dal grande Dio. Già a questa ragione è sufficiente perché non ci limitiamo ad una lettura frettolosa e superficiale…
- La necessità della meditazione è evidente dal fatto che senza di essa noi non potremmo mai essere dei buoni cristiani. …
- Se non meditiamo, la verità di Dio non dimorerà in noi, il cuore rimarrà indurito e la memoria debole, perché chi non medita dimentica … La seria meditazione somiglia alle lettere d’oro o di marmo che durano nel tempo. Senza di essa la nostra predicazione è come se fosse scritta sulla sabbia, come acqua versata in un crivello che non può trovare alcuna presa. Tutte queste cose non durano a lungo. Leggere ed ascoltare senza meditare è come una debole cura che non può sanare. Se non meditiamo, la verità che giungiamo a conoscere non potranno mai penetrare nei nostri cuori. “Questi comandamenti che oggi ti do ti staranno nel cuore” (Deuteronomio 6:6). Come potrà penetrare la Parola nel cuore senza la meditazione? … Non basta un ascolto passivo o una lettura frettolosa per operare la trasformazione nel cuore del credente, ma la verità meditata. Senza la meditazione la Parola predicata potrà accrescere la nostra conoscenza, ma non l’amore per Dio. Infatti… La meditazione come lo splendore del sole ed opera nei sentimenti, riscalda il cuore e lo santifica. La meditazione fa luce sulla verità: ci sono tante verità che giacciono come morte nel cuore e quando le meditiamo, e se iniziano a rivivere e ad operare. La meditazione di una verità ravviva l’uomo e ne fa un cristiano.
In conclusione
Se non meditiamo ci renderemo colpevoli di sminuire Dio e la sua Parola …Perché La Parola di Dio è il libro della vita: non meditarlo significa disprezzarlo. Dio emana la sua legge come l’editto di un re: se non ci soffermiamo a meditarla sminuiamo la sua autorità e quindi disprezziamo la maestà divina.
Ogni cristiano autentico deve riuscire a dedicare un tempo opportuno, non solo per la preghiera quotidiana, ma anche per la meditazione della Parola di Dio, perché se la preghiera è l’acqua che disseta la nostra anima, la meditazione è il cibo solido che la nutre la fortifica.