
«Benedetto sia il Signore, il Dio d’Israele, perché ha visitato e riscattato il suo popolo, e ci ha suscitato un potente Salvatore nella casa di Davide suo servo, (Luca 1: 68-69)
Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. (Efesini 1:3)
Il vecchio Zaccaria nel Vangelo di Luca pronuncia una benedizione nei confronti di Dio che rappresenta il passaggio dal vecchio testamento al nuovo, ossia dalle promesse del patto di Mosè al nuovo patto che si realizza in Cristo. Se non ricordo male, è l’ultima volta che leggiamo nel Nuovo Testamento l’espressione “Benedetto il Dio d’Israele”.
Grazie alla santa obbedienza di Cristo, benediciamo il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, perché in Lui siamo benedetti di ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. Perché il suo Regno che si compirà in cielo è già in mezzo a noi.
Paolo cita l’espressione “in Cristo” più di 160 volte nelle sue 13 epistole. Siamo la sua Chiesa ricreata dal suo amore nel “lavacro di rigenerazione” del sangue di Gesù. Siamo stati amati, cercati, perdonati, rigenerati, santificati in Cristo.
Allora possiamo vivere in Cristo, sperare in Cristo, amare in Cristo, regnare in Cristo.
Nella grazia dello Spirito Santo meditiamo su questo mistero: Cristo vive in noi e noi in Lui.
Non contristiamo lo Spirito Santo con comportamenti che non si addicono ai figli di Dio, ma brilliamo della luce di Cristo come preziosi ornamenti della sua sposa, la chiesa.
Amiamo di vero cuore il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.